Smaltimento di oli esausti in Calabria
Una scelta non più derogabile se non si vuole consegnare il nostro pianeta ad un futuro di inesorabile involuzione.
Una scelta non più derogabile se non si vuole consegnare il nostro pianeta ad un futuro di inesorabile involuzione.
Siamo una delle prime aziende di raccolta e smaltimento olio esausto in Calabria. Dal anni 2000 presenti su tutto il territorio calabrese in vari punti troverai i nostri contenitori (Vedi la mappa ed il servizio),appositi contenitori posizionati nelle strade di quartiere dove poter portare il proprio olio avanzato
Secondo il CONOE, il mondo si sta incamminando verso modelli di sviluppo ispirati ai principi della sostenibilità ambientale. Una scelta non più derogabile se non si vuole consegnare il pianeta a un futuro di inesorabile involuzione, a scapito soprattutto delle prossime generazioni (fonte Report Annuale 2018 CONOE).
In Italia, il Dlgs 22 del 5 febbraio 1997, confluito poi nel Dlgs 3 Aprile 2006 n 152, prescrive l’obbligo della raccolta, del recupero e del riciclaggio degli oli e grassi vegetali e animali esausti (Codice rifiuti: codice cer 20.01.25).
Il CONOE (Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti) si assicura della raccolta, del trasporto, dello stoccaggio e del trattamento e il riutilizzo degli oli vegetali e grassi animali esausti.
La normativa vuole che chiunque produce anche a livello domestico gli oli e grassi vegetali è obbligato a conferirli al CONOE in modo diretto o mediante la consegna a soggetti intermediari incaricati e aderenti al consorzio stesso.
Il Decreto legislativo 27 gennaio 1992 n. 95 “Norme relative alla eliminazione degli oli usati”, invece, è la fonte normativa principale per la raccolta e lo smaltimento degli oli usati sia di natura privata che industriale.
Nello specifico, l’articolo 6, comma 1 recita:
"Le imprese industriali che producono oli usati e coloro che nel corso dell’anno detengono a qualsiasi titolo una quantità superiore a 300 litri annui di oli usati sono obbligati a:"
L’articolo 3, invece, identifica i divieti a cui i detentori di oli industriali sono sottoposti:
"Gli oli usati debbono essere eliminati evitando danni alla salute e all’ambiente. Sono vietati:"
Per quanto riguarda lo smaltimento dell’olio usato, invece, la normativa dà queste indicazioni:
"Gli oli usati raccolti debbono essere eliminati:"
Infine, per quanto riguarda le sanzioni, la legge prevede che chiunque non osservi i divieti previsti dall’art. 3, comma 2, lettere "A" e "B", sia punito con l’arresto sino a due anni o con l’ammenda da 2600 fino a 26mila euro.
In conclusione, il rispetto della normativa per il recupero e il corretto smaltimento degli oli usati è una pratica fondamentale per la salvaguardia ambientale e per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del proprio impianto.
È risaputo, infatti, che un buon trattamento dell’olio idraulico consente di allungare la vita utile dei prodotti, diventando infine un’utile materia prima secondaria, in accordo con il nuovo paradigma di economia circolare.
Il rispetto per l’ambiente, oggi, deve essere visto come un dovere da parte di tutti. Praticarlo significa anche fare attenzione alla raccolta dei rifiuti, attuando la differenziata, fondamentale per ridurre l’inquinamento perché suddividerli in base alla loro tipologia consente di smaltirli e recuperarli in modo adeguato, causando alla natura il minimo danno possibile.
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